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MRC SPORT ALLA BAJA DELLO STELLA: CODECÀ PRIMO TRA LE VETTURE, MANOCCHI QUARTO ASSOLUTO

Otto equipaggi al via per MRC Sport alla terza Baja dello Stella, quarta prova del Campionato Italiano Cross Country, disputata il 25 e 26 settembre nella Bassa Friulana con base a Rivignano Teor. La gara è stata organizzata dall'Asd Motori dello Stella. Si è aperta venerdì con un prologo da Palazzolo dello Stella, la cui classifica ha fissato l'ordine di partenza della giornata successiva. Sabato i concorrenti hanno affrontato quattro volte il settore selettivo "Terre dello Stella", su sterrati dal fondo compatto che toccavano anche Varmo e Talmassons. Il percorso è stato svelato solo alla vigilia, con la consegna del road book. Dei 36 partenti, 30 hanno raggiunto l'arrivo. Accanto ai fuoristrada correvano, in una classifica a parte, anche le auto da rally moderne e storiche, entrate in gara dal secondo passaggio.

Quarto posto assoluto per i fratelli Kevin e Giada Manocchi, quarti anche tra gli SSV, a 1'45"2 dal vincitore. Correvano sulla Yamaha YXZ 1000R di classe T4 con cui il pilota, oggi diciottenne, si era imposto nell'edizione 2025. "È stata una gara bellissima", ha dichiarato Kevin Manocchi. "Abbiamo sfruttato tutto il potenziale del mezzo e l'equipaggio ha dato il massimo per dimostrare la nostra forza. Senza le penalità, che non dipendevano da noi, saremmo stati primi assoluti con un minuto di vantaggio. Chiudiamo invece quarti, dopo una rimonta dalla trentesima posizione del primo giorno".

Primi tra le vetture, e sesti nella classifica generale che comprende anche i side by side, Lorenzo Codecà, undici volte campione italiano, e Gilberto Menetti su Suzuki Grand Vitara di classe T1. "Siamo soddisfattissimi", ha affermato Codecà. "Prima di tutto ci tengo a ringraziare Novagom, nelle persone di Luca, Fabrizio e Cristian, che in assistenza sono stati più che bravi. Grazie anche al navigatore, impeccabile. Prologo a parte, siamo stati davanti a tutte le auto dalla prima speciale fino all'arrivo".

Ottavi Michele Manocchi ed Edoardo Bastianello, anche loro su Yamaha. "Avremmo dovuto correre con il Can-Am, ma per alcuni problemi tecnici all'ultimo giorno abbiamo ripiegato sulla nostra Yamaha, che conosciamo molto bene", ha spiegato Michele Manocchi. "Le abbiamo tirato fuori tutto quello che aveva, dando il massimo fisicamente e meccanicamente. Una penalità ci ha fatto perdere posizioni, ma ci siamo divertiti, ed è questo che conta. Il navigatore si è dimostrato davvero affidabile: tutto sommato sono contento".

In classe T2 si sono ritirati Matteo Da Rin Spaletta e Manuela Mocchiutti, su Suzuki Grand Vitara. "Eravamo in testa praticamente fino all'assistenza, poi il telaio ha deciso di spezzarsi a metà", ha dichiarato Da Rin Spaletta. "La macchina era già stressata. Siamo un po' delusi".

Nella stessa classe Michele Abenicar e Bruno Fedullo hanno chiuso secondi, su Suzuki. "La Baja dello Stella è notoriamente una gara per velocisti, e io non lo sono: le mie radici sono nel TRCI, su percorsi misti tra trial e tratti scorrevoli", ha affermato Abenicar. "Dopo un prologo deludente, sabato sono partito con l'unico obiettivo di individuare i miei errori e migliorare. La soddisfazione è arrivata: a ogni speciale ho abbassato il tempo, fino ad arrivare a 15 secondi dall'amico e avversario Gianluca Morra, che con almeno vent'anni di gare alle spalle è molto più abituato di me alle alte velocità sullo sterrato. La difficoltà principale è capire quando staccare a quasi 150 all'ora: se freni troppo presto, il cronometro corre inesorabile. Commissari, addetti al parco chiuso e all'assistenza si sono dimostrati cordiali e disponibili. Mi dispiace per Bordonaro e per Da Rin, il cui ritiro mi ha consegnato il secondo posto invece di un probabile terzo. Mi permetto però di lamentare, ancora una volta, che il podio sia stato riservato all'assoluta e che nelle classi sia stato premiato solo il primo. Alla partenza siamo sempre meno, anche perché i costi crescono, e resistiamo grazie a qualche sponsor che sarebbe più invogliato a sostenerci se potesse vedere un risultato certificato, magari da una foto sul podio. Quest'anno non potrò difendere il titolo italiano di classe T2 conquistato nel 2025, dopo il ritiro in Sardegna e l'assenza all'Italian Baja: lascio volentieri l'opportunità a Morra".

Gara in crescendo per Cristian D'Agnolo e Michele Cussigh, su Yamaha YXZ 1000R di classe T4. "Siamo partiti con un handicap: dopo otto mesi di stop e con il mezzo completamente rifatto, con nuove soluzioni di assetto, venerdì tra shakedown e prologo è stata molto dura", ha commentato D'Agnolo. "Sabato invece è stato un continuo miglioramento, anche se raggiungevamo sempre il concorrente davanti, che ci sollevava molta polvere. Abbiamo fatto parecchi dritti, ma le prestazioni sono cresciute nettamente e siamo contentissimi: finalmente una gara positiva dopo tanto tempo".

Prima partecipazione alla Baja dello Stella per Fabio Acajou e Franco Stefano Bruno, su Suzuki di classe T2. "Sono prove da velocisti, anche se io non lo sono: preferisco decisamente i percorsi più fuoristradistici", ha raccontato Acajou. "Detto questo, ci siamo divertiti molto e l'accoglienza è stata ottima come sempre. E nei momenti che contano, Giacomo c'è".

Gara durata appena 500 metri, invece, per Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet, costretti al ritiro da un guasto tecnico sulla Ford Escort RS 2000 in categoria Open Storico. "Aspettiamo la prossima", ha dichiarato Prosdocimo.

 

Fanny Piccoli


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